BANDO ATTUATIVO – Il bando da 120 milioni di euro (novembre 2015)

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Grazie a una dotazione di 120 milioni di euro, saranno finanziati e sostenuti programmi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, realizzati da MPMI, in collaborazione con organismi di ricerca (pubblici e privati) o con grandi imprese.

OBIETTIVO 3% DEL PIL – “Grazie anche a questo provvedimento – spiega Mario Melazzini – vogliamo continuare a rafforzare le nostre politiche in favore della ricerca, dello sviluppo e dell’innovazione. L’obiettivo che ci siamo dati è ambizioso ma possibile: raddoppiare gli investimenti pubblici e privati in ricerca e sviluppo, passando dall’1,6 per cento al 3 per cento del Pil. In questo settore è fondamentale il lavoro di squadra e la creazione di una filiera tra tutti gli attori del sistema. L’apertura di questa linea di finanziamento va esattamente in questo senso”.

INNOVA LOMBARDIA – “Le diverse misure che stiamo attuando – aggiunge Melazzini – sono parte di un’unica strategia, che abbiamo denominato ‘Innova Lombardia’, con cui ci siamo impegnati ad attivare sul territorio 1 miliardo di euro di investimenti pubblici e privati in ricerca e innovazione, attraverso una pluralità di linee di finanziamento e strumenti di supporto”.

BANDO ATTUATIVO – Il bando da 120 milioni di euro (60 a fondo perduto e 60 per finanziamenti a tasso agevolato) sarà pubblicato a metà novembre.

Con questi fondi, saranno finanziati progetti – presentati in partenariato da un minimo di tre soggetti di cui almeno due MPMI e un organismo di ricerca o una grande impresa – che comprendano attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale e siano finalizzati all’introduzione di innovazione di prodotto e/o di processo.

In particolare, i progetti di ricerca, sviluppo e innovazione dovranno essere legati alle aree di specializzazione individuate dalla Strategia regionale di specializzazione intelligente per la ricerca e l’innovazione (S3): aerospazio, agroalimentare, eco-industria, industrie creative e culturali, industria della salute, manifatturiero avanzato, mobilità e Smart Cities and Communities.

LE MODALITÀ – L’agevolazione concessa per ogni singolo progetto – che dovrà avere durata massima di 24 mesi dall’approvazione – non potrà essere superiore a 2 milioni e sarà così articolata: contributo a fondo perduto per gli organismi di ricerca e una combinazione di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato per le imprese. Si stima che potranno essere finanziati oltre 100 grandi progetti di ricerca e sviluppo che coinvolgeranno circa 350 beneficiari tra imprese e centri di ricerca.

Fonte: Lombardia Notizie, 6 novembre 2015

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